Famiglia stilizzata, image by GDJ - Open Clipart


 

L’Inps nella serata di sabato 8 gennaio 2022 ha pubblicato la circolare operativa che consente a chi abbia figli positivi al nuovo coronavirus o quarantenati di chiedere il congedo parentale Covid fino al 31 marzo 2022, quando finirà lo stato di emergenza.

La domanda può essere presentata, anche con effetto retroattivo, da “genitori con figli affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi, per la cura dei figli conviventi minori di anni 14, per un periodo corrispondente, in tutto o in parte, alla durata dell’infezione da SARS CoV-2, alla durata della quarantena da contatto del figlio, ovunque avvenuto, nonché alla durata del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali”.


E' stato approvato il decreto fiscale (Ottobre 2021) in cui vengono riconfermati i congedi parentali Covid, fino al 31 dicembre 2021. I lavoratori dipendenti o autonomi genitori di minori di 14 anni possono astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti.

 

Il LAVORATORE DIPENDENTE CON FIGLI MINORI DI 14 ANNI, alternativamente all'altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata:

- della sospensione dell'attività didattica o educativa (nido e scuola dell’infanzia) in presenza del figlio, disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, locale o dalle singole strutture scolastiche, contenente la durata della sospensione;

- dell'infezione da Covid del figlio, risultante da certificazione/attestazione del medico di base o del pediatra di libera scelta, oppure da provvedimento/comunicazione della ASL territorialmente competente (la documentazione deve indicare il nominativo del figlio e la durata della prescrizione);

- della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Il genitore e il figlio per il quale si fruisce del congedo devono essere conviventi durante tutto il periodo di fruizione del congedo stesso. Nel caso di affidamento o di collocamento del minore, la convivenza è desunta dal provvedimento di affidamento o di collocamento al lavoratore richiedente il congedo.

Nel caso di disabilità del figlio non ci sono limiti di età del figlio e non è necessaria la convivenza con il genitore. Il figlio deve essere iscritto ad una scuola oppure deve essere inserito in un centro diurno a carattere assistenziale. La durata del congedo, per il genitore di figlio disabile, è rapportata alla durata dell'infezione da CoVid del figlio,  della quarantena del figlio, della sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, della chiusura del centro diurno, disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, locale o dalla singola struttura.

In entrambi i casi (figlio inferiore ai 14 anni o figlio disabile), il congedo può essere fruito sia per l’intera giornata che anche in modalità oraria.

La norma, a differenza delle precedenti non subordina il congedo alla possibilità, per il lavoratore, di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile (smart-working),

Durante il periodo di congedo straordinario, l’INPS riconoscerà al lavoratore, al posto della retribuzione, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa.

La norma è retroattiva all’inizio dell’anno scolastico 2021/2022. Eventuali periodi di congedo parentale ordinario  fruiti dai lavoratori/genitori a decorrere da settembre 2021 e fino alla data di entrata in vigore del decreto (22 ottobre 2021), potranno essere convertiti, a domanda del lavoratore, nel congedo straordinario con diritto all'indennità del 50% della retribuzione e non saranno computati né indennizzati a titolo di congedo parentale ordinario.

 

 

LAVORATORI DIPENDENTI CON FIGLI MINORI DI ETA' COMPRESA TRA 14 e 16 ANNI

Qualora il figlio abbia una età compresa fra 14 e 16 anni, il lavoratore può (alternativamente all'altro genitore) astenersi dal lavoro in tutto o in parte alla durata:
- della sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza del figlio,
- dell'infezione da Covid del figlio,
- della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) seguito di contatto.
In questo caso, però, il lavoratore non ha diritto alla retribuzione o a un’indennità, né al riconoscimento della contribuzione figurativa.
Il lavoratore avrà comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e non potrà essere licenziato, in quanto l’assenza sarà considerata giustificata.

 

 

LAVORATORI AUTONOMI

I lavoratori/genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata con figli conviventi di età non superiore ai 14 anni  hanno diritto a fruire di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità, corrispondente alla durata della sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza del figlio, dell'infezione da Covid del figlio, della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) a seguito di contatto.

L’indennità è pari al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell'indennità di maternità.

La stessa indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'INPS ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

 

 

La domanda di congedo 2021 per genitori deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite i servizi offerti dall’Istituto per presentare le domande di “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”, accedendo con le proprie credenziali;
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • mediante gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Le modalità operative per accedere ai benefici vengono stabilite dall'INPS, la quale monitorerà il limite di spesa messo a disposizione del Governo e qualora ne ravvisi il raggiungimento, anche in via prospettica, non prenderà in considerazione ulteriori domande.

 

 Vedi pagina del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali