ALTRI CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI

Vedi link per i requisiti e per le modalità di presentazione della domanda. E’ possibile presentare la domanda fino al 15 dicembre 2022.

 

E’ un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. L’Assegno unico è riconosciuto anche per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età. L’ Assegno unico e universale entra in vigore dal 1 marzo 2022 e andrà a sostituire l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) ai nuclei familiari con figli e le detrazioni fiscali per i figli a carico. .

L’assegno sarà erogato dall’Inps alle famiglie che ne hanno fatto domanda.

Quando e come presentare la domanda
A partire dal 1° gennaio 2022, un genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale può fare domanda direttamente all’Inps o agli istituti di patronato.
Al momento della presentazione della domanda è necessario essere in possesso della certificazione Isee. Se viene presentata una domanda senza allegare una certificazione Isee, l’Inps erogherà esclusivamente l’importo minimo previsto dalla legge, indipendentemente dal reddito. La presentazione della certificazione Isee garantisce che la famiglia riceva l’importo più adeguato possibile.
Per i nuovi nati, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita. Il beneficio può essere chiesto anche prima della nascita di un figlio, a decorrere dal 7° mese di gravidanza.
Per i nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza, l’Inps corrisponde l’assegno d’ufficio. Non è pertanto necessario che chi già beneficia del Reddito di cittadinanza faccia domanda per l’assegno.
I figli maggiorenni hanno diritto a ricevere direttamente l’assegno, se rispettano alcune specifiche condizioni, possono chiedere la corresponsione diretta dell’assegno.

I destinatari dei contributi previsti dal Governo sono i genitori con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

Per presentare domanda i genitori devono avere i seguenti requisiti:

  • “essere disoccupati”: per genitore disoccupato si intende la persona priva d’impiego oppure la persona il cui reddito da lavoro dipendente non superi le 8.145 euro all’anno o 4.800 euro annui da lavoro autonomo;
  • “essere monoreddito”: per genitore monoreddito si intende un individuo che ricava tutto il proprio reddito esclusivamente dall’attività lavorativa o pensione.
  • essere residente in Italia;
  • disporre di un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità non superiore a 3.000 euro.

Il beneficio viene corrisposto dall’INPS, su domanda del genitore, con cadenza mensile, per un importo pari a 150 euro. Il riconoscimento parte dal mese di gennaio e per l’intera annualità. LINPS erogherà i contributi direttamente sul conto corrente degli aventi diritto. Qualora le risorse predisposte non fossero sufficienti a esaurire le domande, si darà la priorità ai richiedenti con ISEE più basso.

La domanda per ottenere il beneficio deve essere presentata annualmente dal genitore e corredata dalla dichiarazione del possesso dei requisiti in autocertificazione. Va presentata dal 1° febbraio al 31 marzo per ciascuno degli anni 2022 e 2023, esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità previste dall’INPS (in autonomia, accedendo al sito INPS con l’identità SPID, la Carta d’Identità elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); tramite il Contact Center INPS, telefonando da rete fissa al numero gratuito 803 164 oppure da rete mobile al numero 06 164 164; rivolgendosi a Enti di patronato,attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.)

Destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, al fine di contribuire a sostenerne l’autonomia. Vedi pagina dell’Informafamiglie

Vedi pagina dell’INPS

Per l’anno 2022 è possibile presentare la richiesta di assegno nucleo familiare solo per i mesi di gennaio e febbraio 2022 e ladomanda si presenta presso gli Sportelli Sociali dei Comuni dell’Unione. Per info e per fissare un appuntamento contattare gli SPORTELLI SOCIALI

Dal 1 marzo 2022, l’Assegno al Nucleo Familiare è stato assorbito dal nuovo ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

 

E’ rivolto alle famiglie in difficoltà economica, con l’obiettivo di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale. E’ composto di due parti: una di integrazione al reddito familiare e una per l’integrazione del costo dell’affitto o del pagamento del mutuo.  Il reddito di cittadinanza è associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, per cui i beneficiari devono sottoscrivere un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale. Se tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, oppure se nel nucleo familiare sono presenti anche persone di età inferiore a 67 anni in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC)

I requisiti richiesti sono: essere un cittadino italiano o europeo o di risiedere in Italia da almeno 10 anni; il nucleo familiare deve avere un ISEE inferiore a 9.360 euro, un valore di patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione) non superiore ai 30.000 euro, un reddito familiare inferiore ai 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza (la soglia è elevata a 9.360 euro quando il nucleo familiare risiede in una abitazione in affitto).  Sono inoltre richiesti altri requisiti particolari relativi al possesso dei mezzi di trasporto.

E’ possibile presentare domanda di RdC:

  • ONLINE, attraverso il portale www.reddito dicittadinanza.gov.it
  • VIA TELEMATICA, tramite il sito INPS
  • presso gli Uffici postali abilitati e compilando il modulo predisposto dall’INPS
  • presso un CAF (centro Assistenza Fiscale) o un Patronato

La domanda di PENSIONE DI CITTADINANZA deve essere presentata con le stesse modalità. E con gli stessi moduli.

Dal 15 luglio 2022 la domanda di RdC equivale a DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA’ IMMEDIATA AL LAVORO (DID) ed è trasmessa dall’INPS all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. La domanda di Rdc che dal 15 luglio 2022 non contiene tale dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro è improcedibile.

Per presentare la domanda di RdC bisogna possedere la certificazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e quindi aver compilato la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), presentata attraverso un CAF o per via telematica, tramite il portale web dell’INPS, o nelle altre modalità previste dalla normativa vigente

Il RdC può essere percepito per un massimo di 18 mesi trascorsi i quali può essere rinnovato per altri 18 mesi (per un totale di 36 mesi massimo), previa sospensione di un mese, se permangono i requisiti e le condizioni necessarie. Per chiedere il rinnovo bisogna seguire le stesse modalità della prima domanda.

Per ulteriori informazioni vedi la pagina dedicata dell’INPS .

 

 

prevede la possibilità per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.  Il DL n. 9/2020 contenente “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e il DL n. 18/2020 contenente “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale  e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19  hanno introdotto la possibilità di richiedere la sospensione del mutuo anche iin ulteriori casi. Vedi novità nella Manovra 2022 che ha prorogato la validità delle misure straordinarie adottate nei confronti dei lavoratori autonomi/liberi professionisti e cooperative edilizie a proprietà indivisa fino al 31 dicembre 2022.

Per i giovani nati nell’anno 2003, 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Dal 17 marzo e fino 31 AGOSTO 2022 ci si può registrare con SPID a 18app e fino al 28 FEBBRAIO 2023 si può spendere il Bonus Cultura.

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